COPPA DI NATALE 2009
Grande festa dell'agonismo sabato 19 dicembre presso la piscina Bonadies, dove si è svolta la "Coppa di natale 2009, gara di nuoto riservata a tutti gli atleti della squadra agonistica di nuoto salvamento della A.S.D. Libertas Nuoto Rivoli e della ASD Libertas Nuoto Caluso
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| La piscina Bonadies teatro della Coppa di natale 2009 |
Spronati dall'Allenatore Mattia Calabrese e dal collaboratore Alberto Zattoni circa 30 giovani atleti si sono cimentati in vari stili di gara su distanze diversificate. Un momento intermedio di verifica della preparazione in corso in vista degli appuntamenti importanti del 2010, con la partecipazione ai campionati regionali, ai nazionali di categoria ed ai nazionali Libertas. Una verifica che ha consentito ai tecnici di pianificare i prossimi allenamenti. Un pò di pausa natalizia e poi... tutti in acqua per il 2010 per conquistare una buona posizione in classifica nazionale di Società di salvamento.
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| Atleti alla partenza di una gara della coppa di Natale 2009 |
Salvamento

La rinnovata Squadra di Salvamento, capitanata dal Tecnico FIN, Mattia Calabrese,lavorerà per portare buoni risultati ed affrontare le sfide con le altre squadre.
Guarda i RISULTATI della squadra di Salvamento
Il Nuoto per Salvamento
La disciplina del nuoto per Salvamento, originariamente era nata per dimostrare le tecniche di salvataggio.Ora sono moltissime le società sportive che praticano Salvamento in Italia.Questa disciplina è diventata un vero e proprio sport agonistico appartenente alla Federazione Nuoto.
Alla base di questa disciplina c'è l'importanza di riuscire ad insegnare come si può salvare chi rischia di annegare. Le specialità del Salvamento consistono proprio in simulazioni di interventi di soccorso in acqua.
- NUOTO CON SOTTOPASSAGGI: 50-100 o 200 metri stile libero. A metà vasca, ogni 12.5 metri, c'è un ostacolo verticale che parte dalla superficie dell'acqua ed è sommerso per 70 cm. L'atleta deve passarci sotto.
- TRASPORTO DEL MANICHINO O SACCHETTO: distesi su un fianco, un braccio rimane in acqua disteso in avanti e l'altro fuori per il trasporto del manichino (che pesa 48 Kg), o nelle categorie inferiori del sacchetto (pieno di sabbia e che pesa 5 Kg) che rimarrà appoggiato al fianco. La tecnica attualmente più diffusa prevede il trasporto con gambata rana sul dorso: con una mano si tiene il manichino, mentre con l'altro braccio ci si aiuta remando sott'acqua. E' la gara più breve e si svolge sui 50 metri, di cui 25 stile libero di avvicinamento e 25 di trasporto vero e proprio.
- BATTELLO: si parte su una barchetta di 2.5 metri e con due remi si percorre la vasca di 50 metri, girando intorno a una boa posta a metà. All'altro bordo è legato un manichino, di fronte al quale bisogna girarsi di poppa. Ci si alza in piedi per afferrarlo, avendo cura di toccarlo solo con le mani. Si torna con un remo solo, restando in piedi a prua della barca, e compiendo sempre il giro intorno alla boa.
- PERCORSO MISTO CON MANICHINO: è una gara composta da una nuotata stile libero (50 o 25 metri secondo la categoria), seguita da apnea di avvicinamento al manichino (10-15 o 20 metri) per poi terminare con recupero e trasporto dello stesso.
- TRASPORTO CON PINNE E TORPEDO M 100: i torpedo sono salvagente in gomma piuma da avvolgere attorno al pericolante con un moschettone. L'atleta parte con il torpedo, trasversale lungo il corpo, dopodiché recuperato il manichino lo si trascina tramite una lunga corda nuotando stile libero.
- LIFE SAVER: dopo 75 metri stile libero, si recupera un manichino sul fondo, con il quale si termina la vasca. Ai 100 metri si deposita il manichino e, restando in acqua, si indossano torpedo e pinne. A stile libero si percorrono i successivi 50 metri fino a recuperare un secondo manichino posto sul bordo che si trasporta per altri 50 metri.



